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Il BASKIN significa “Basket in Inclusione”. Nato in Italia nel 2002 (a Cremona), si tratta di una disciplina sportiva emergente che, con una rara intensità emotiva, regala a tutti (giocatori, allenatori e spettatori) il sapore speciale di “un'utopia concreta” nel campo dello sport, favorendo in modo soprendente ed efficace la promozione umana. In effetti, il baskin si ispira al basket ma la sua identità innovativa dimostra una fantastica attenzione alla diversità umana in termini di capacità motorie e capacità mentali, aprendosi anche alla disabilità. Un regolamento, composto da 10 regole, ne governa il gioco conferendogli caratteristiche incredibilmente ricche di dinamicità e imprevedibilità.
Introducendo una struttura pedagogica dello sport decisamente nuova, più centrata sulla persona, il baskin è riuscito a mettere in pratica il principio di “inclusione” tanto teorizzato: non è più la persona che deve adattarsi ad uno sport già costruito, ma è lo sport che è stato costruito in modo di essere adatto alla diversità delle persone.
Cerchiamo adesso di capire meglio cos’è veramente il baskin e perché questa proposta sportiva rappresenta attualmente un modello all'avanguardia a livello internazionale in materia di inclusione e di accessibilità a tutti della pratica sportiva.
Il baskin accetta semplicemente la sfida di estendere la partecipazione sportiva a tutti (o quasi tutti), poiché l’unica abilità motoria richiesta per giocare è il tiro di una palla in un canestro. In effetti, il triplice merito del baskin è quello di riunire all’interno di una stessa squadra: ragazzi e ragazze (non è sempre ovvio nello sport), giocatori con e senza disabilità (è ancora meno frequente), persone con disabilità fisica e con disabilità mentale (è piuttosto eccezionale). Se questa grande eterogeneità non penalizza l’attiva partecipazione di nessuno, è dovuto ad un’accurata differenziazione dei ruoli: i giocatori in una squadra di baskin hanno dei ruoli diversi, modulando le esigenze sportive richieste e permettendo a tutti di portare un contributo decisivo al gioco. Il successo della squadra dipende allora veramente da tutti.
Senza entrare nella descrizione dettagliata delle 10 regole, possiamo identificare nella metodologia del baskin 4 tipi di adattamento:
VEDERLO PER CREDERCI!!!
Quindi…. benvenuti all’esibizione di baskin a Rho il 25 aprile (ore 14,30)…!
GIOCARCI PER ESSERE CONVINTI!!!
Quindi… pensiamo all’idea di far parte un domani di una squadra di Baskin…!
Introducendo una struttura pedagogica dello sport decisamente nuova, più centrata sulla persona, il baskin è riuscito a mettere in pratica il principio di “inclusione” tanto teorizzato: non è più la persona che deve adattarsi ad uno sport già costruito, ma è lo sport che è stato costruito in modo di essere adatto alla diversità delle persone.
Cerchiamo adesso di capire meglio cos’è veramente il baskin e perché questa proposta sportiva rappresenta attualmente un modello all'avanguardia a livello internazionale in materia di inclusione e di accessibilità a tutti della pratica sportiva.
Il baskin accetta semplicemente la sfida di estendere la partecipazione sportiva a tutti (o quasi tutti), poiché l’unica abilità motoria richiesta per giocare è il tiro di una palla in un canestro. In effetti, il triplice merito del baskin è quello di riunire all’interno di una stessa squadra: ragazzi e ragazze (non è sempre ovvio nello sport), giocatori con e senza disabilità (è ancora meno frequente), persone con disabilità fisica e con disabilità mentale (è piuttosto eccezionale). Se questa grande eterogeneità non penalizza l’attiva partecipazione di nessuno, è dovuto ad un’accurata differenziazione dei ruoli: i giocatori in una squadra di baskin hanno dei ruoli diversi, modulando le esigenze sportive richieste e permettendo a tutti di portare un contributo decisivo al gioco. Il successo della squadra dipende allora veramente da tutti.
Senza entrare nella descrizione dettagliata delle 10 regole, possiamo identificare nella metodologia del baskin 4 tipi di adattamento:
- Adattamento del materiale:
- uso di più canestri: due normali e due laterali più bassi;
- possibilità di sostituzione della palla normale con una di dimensione e peso diversi
- Adattamento dello spazio:
- zone protette previste per garantire il tiro nei canestri laterali;
-
Adattamento delle regole:
- ciascun giocatore ha un ruolo definito in base alle sue competenze motorie
- questi ruoli sono numerati da 1 a 5 e hanno regole proprie
- la difesa è autorizzata solo tra giocatori con lo stesso ruolo; ciascun giocatore ha dunque un avversario diretto dello stesso livello
- Adattamento della comunicazione:
- possibile assegnazione di un tutor, giocatore della squadra che può accompagnare più o meno direttamente le azioni di un compagno
VEDERLO PER CREDERCI!!!
Quindi…. benvenuti all’esibizione di baskin a Rho il 25 aprile (ore 14,30)…!
GIOCARCI PER ESSERE CONVINTI!!!
Quindi… pensiamo all’idea di far parte un domani di una squadra di Baskin…!